Ponte di Veja

Situato in una suggestiva valletta tra i boschi di castagni si può ammirare questo spettacolare monumento naturale, uno dei ponti in roccia più belli e più grandi d’Europa.

La struttura anticamente costituiva la porta d’ingresso di un’immensa caverna carsica crollata a causa dell’azione erosiva del sottostante corso d’acqua che ancora oggi, nelle ridotte dimensioni di ruscello, solca la valle formando una piccola cascata.

Le dimensioni del ponte sono eccezionali: l’altezza dell’arcata varia dai 24 m sul lato occidentale ai 29 m di quello orientale, lo spessore va dai 9 agli 11 m, mentre la distanza massima tra i piloni è di 52 m. Sotto il ponte si aprono alcune profonde grotte, luogo di ritrovamento di importanti reperti preistorici. 

La tradizione vuole che al Ponte di Veja si sia ispirato Dante Alighieri nel descrivere le Malebolge dell’Inferno nella Divina Commedia. È invece probabile che Andrea Mantegna nel realizzare l’affresco l’Incontro nella camera degli Sposi del Palazzo Ducale di Mantova, si sia ispirato al Ponte di Veja.

Per la sua eccezionalità è stato dichiarato riserva naturale del Parco Naturale Regionale della Lessinia.

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