Corno d'Aquilio

Il Corno d’Aquilio (1545 m) assieme al Corno Mozzo (1535 m) segnano il limite settentrionale della zona dell’alta Valpolicella.
Il termine aquilio viene fatto derivare dal latino aquilus e cioè scuro, fosco. Si tratta del punto più elevato dell’enorme lastrone calcareo che, innalzatosi nel corso dell’era terziaria (30 milioni di anni fa) ed eroso succesivamente, ha dato origine al territorio della Valpolicella. Dalla cima del Corno si può ammirare un bellissimo panorama sul sottostante altipiano di Fosse e Sant’Anna D’Alfaedo, sul versante orientale del Monte Baldo e sulla Val D’Adige fino al Lago di Garda. Sulle pendici del Corno D’Aquilio, in mezzo ad enormi strati di pietr calcarea ricca di fossili, si apre la grande Grotta del Ciabattino, uno dei tanti meravigliosi fenomeni carsici della Lessinia. Durante l’inverno e all’inizio della primavera la caverna si adorna di bellissime stalattiti e stalagmiti di ghiaccio. In estate è invece possibile assistere al fenomeno delle fumate, nuvole bianche di vapore che si formano per la differenza di temperatura tra l’ambiente interno e quello esterno.
 
Sul Corno d’Aquilio si trova la famosa Spluga della Preta: un abisso carsico che si trova nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo vicino alla sommità del Corno d’Aquilio a nord. L’imbocco della Spluga fa parte delle zone delle pialde ultimo lembo della provincia di Verona che si incunea in quella di Trento, la profondità attualmente esplorata è di 877 metri nel suo punto più basso con cunicoli ancora inesplorati http://www.splugadellapreta.it/main.html
 
 
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